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LUCCHINI:" A TRENTO PER FARE UN CAMBIO DI PASSO IN TRASFERTA."

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Trento, stadio “Briamasco”, quanti piacevoli ricordi del passato gialloblù riaffiorano alla mente. Ma tornando al presente, la Pergolettese si appresta a tornarci al termine di una settimana iniziata dalla bella e convincente vittoria di domenica scorsa col Lecco e, in parte, rovinata dai due episodi che hanno creato parecchio malumore nell’ambiente cremasco: la squalifica di Vitalucci e la sentenza del Tribunale Federale che ha tolto, in prima istanza, due punti alla classifica dei cremaschi.
Il commento su questi due episodi lo abbiamo chiesto a mister Lucchini:
“Per quanto riguarda Vitalucci mi spiace molto, perché è un bravissimo ragazzo e mi riesce difficile pensare che da lui sia partita una espressione blasfema, come è stato scritto nel rapporto. La cosa che mi sembra strano è che l’abbia sentita la Procura a bordo campo e non il quarto arbitro. E’ già il secondo caso che ci contestano di questo tipo e, tra l’altro, sono stati penalizzati due ragazzi educatissimi come Bariti e Vitalucci. Però il rapporto della Procura dice così e noi non possiamo far altro che accettare senza poter controbattere. Per l’altra situazione, è talmente delicata che non entro nel merito: è una situazione che riguarda la società e in suoi legali. Penso che chi di dovere, e che sta seguendo la società in questa vicenda, potrà leggere e valutare meglio di me le procedure da farsi, per poter riavere quei due punti tolti e che sono stati conquistati sul campo.”

Passando al calcio giocato, domenica si va ad affrontare una neo promossa come il Trento, reduce da tre sconfitte consecutive. Risultati negativi che hanno indotto mister Parlato ha spronare i suoi giocatori chiedendo loro più cattiveria e agonismo in campo. Servirà l’intensità vista domenica al Voltini per cancellare quella casella a zero dei punti conquistati lontano da casa.

Assolutamente sì. Se non diamo intensità alle partite, al gioco, alla voglia di prevalere sull’avversario, abbiamo visto che facciamo fatica, magari anche giocando bene al calcio, ma senza raccogliere risultati. Quindi la cattiveria calcistica la dobbiamo mettere in tutte le partite. Noi abbiamo bisogno di dare quella continuità ai risultati positivi che finora non siamo riusciti ad ottenere e centrare un risultato positivo anche in trasferta. Gli undici punti fatti li abbiamo ottenuti tutti al Voltini con tre vittorie, due pareggi e una sconfitta. Lontano da casa siamo ancora a zero punti: dobbiamo, assolutamente, fare un cambio di passo. Il Trento è una squadra che non segna molto, ha solo dieci gol fatti al suo attivo, ma è una squadra messa bene in campo e con ottime individualità. Davanti hanno giocatori importanti per la categoria come Chinellato e Pasquato. E’ una squadra temibile, come lo sono un po' tutte, in più è ferita arrivando da tre sconfitte e avrà una gran voglia di rifarsi. Noi dobbiamo essere pronti a controbattere la loro voglia, il loro agonismo con quelle qualità che abbiamo dimostrato di poter avere.”
 

Quale può essere il motivo di tale differenza di atteggiamento?
“ In casa, l’entusiasmo del pubblico ci dà quella carica, quel agonismo in più, quell’entusiasmo che ci permette di giocare con maggiore intensità. In trasferta al minimo errore, spesso, non siamo bravi a reagire subito e, a volte, ci disuniamo e ci abbassiamo troppo. Però posso dire che, a parte la gara di Seregno in cui dopo aver mancato il vantaggio e aver subìto un gol su una punizione dalla lunga distanza, siamo crollati, nelle altre gare abbiamo sempre tenuto testa agli avversari senza però portare a casa risultati. Adesso è il momento di compattarci, di rimanere uniti, concedere il meno possibile e cancellare quello zero dei punti ottenuti in trasferta che ci pesa come un macigno.”

In questo momento quattro squadre in testa sono racchiuse in un solo punto: saranno quelle che si contenderanno la vittoria finale? ma anche da centro classifica fino all’ultima posizione la classifica è molto corta.
“Secondo me Sudtirol e Padova sono quelle che sulla carta hanno un potenziale in più su tutte. Il Padova ha perso qualche punto nelle ultime gare, ma può imprimere una accelerata in qualsiasi momento, mentre il Sudtirol deve ancora recuperare un tempo della partita col Legnago, partendo in vantaggio, e potrebbe allungare in classifica: alla lunga i valori verrano fuori. Dopo le prime quattro regna un grande equilibrio. Se pensiamo che dal primo posto dei playoff all’ultima posizione ballano tre o quattro punti: la classifica è molto corta e tutto può ancora succedere.




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